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Le informazioni su Bratislava sono state fornite dall'Ambasciata della
Slovacchia a Milano (Manca l'Ufficio per il Turismo)
Le informazioni su Budapest e l'Ungheria sono state fornite dall'Ufficio
Turistico Ungherese
20145 Milano, Via Alberto da Giussano, 1- E-mail: info@turismoungherese.it
www.hungary.com
Km percorsi: 2130 - Litri di Gasolio consumati dal mio Ford 2500 td del
1995 260 circa .
Spesa complessiva del viaggio: 720 Euro per 2 persone.La sosta ed i servizi
forniti dai campeggi sono stati pagati in euro, così come lo shopping
e le "vignette"per le autostrade.il clima è di tipo “continentale”
e si è rivelato particolarmente caldo, con giornate assolate.
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Percorso:
All'andata:
Mantova, valico di Coccau(Tarvisio), Wiener Neustadt(Austria),Sopron e Fertod(Ungheria),
Bratislava. Bratislava, Esztergom, Szentendre, Budapest.
Al ritorno:
Budapest, Veszprém, lago Balaton, Készthely, Lubiana, Trieste,
Mantova.Durante il tragitto abbiamo attraversato 5 stati: Austria, Slovacchia,
Ungheria, Croazia e Slovenia, la prima notte abbiamo sostato in autostrada
nel piazzale dell'area di servizio che si trova in Austria, pochi Km prima
di Villach, poi sempre in campeggio .1 giorni a nostra disposizione non
erano sufficienti per poter visitare tutte le Capitali dei 5 stati attraversati,
abbiamo voluta mente trascurato Vienna, Zagabria, Lubiana. Per il Tour delle
Capitali servono almeno 20 giorni. |
Camping Bratislava:
Uscita autostrada Zlaté piesky,
Autocamp Zlaté piesky , Senecka' cesta 2 - www.intercamp.sk/en/ -
email: kempi@netax.sk.
Il campeggio,dotato di camper service ed ombreggiato, è sito in riva
ad un laghetto artificiale dove si può fare il bagno e prendere il
sole, ed è Inserito in un parco attrezzato molto frequentato nei
fine settimana dai cittadini di Bratislava.Nei pressi si trovano centri
commerciali e la fermata del tram che porta in centro, i biglietti si possono
acquistare alla reception.
Camping Budapest:
Camping Haller - Haller str.27 - www.hallercamping.hu/- email:info@hallercamping.hu
Il campeggio, sito a 2 Km dal centro città, è di piccole dimensioni,
ombreggiato, con possibilità di carico e scarico acque nere e grigie.
Coordinate GPS: N 47"28'55" E 19°04'975".5i trova nel
nono distretto di Ferencvaros.Si raggiunge percorrendo via Vàgòhid
, poi via Obester dov'è posto l'ingresso per i Camper.Nei pressi
del campeggio si trovano: la fermata del metrò per il centro, un
supermercato, il distributore di carburante ed un mercato di prodotti locali.
Alla reception si possono prenotare escursioni, acquistare i biglietti della
metropolitana e richiedere cartine e mappe della città
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Si parte venerdi 15 giugno in ordine sparso da diverse località
della provincia per ritrovarci a Coccau, in autostrada. Poco prima di
Padova ci sorprende un violento temporale che paralizza il traffico autostradale.
Decidiamo di uscire a Padova Est e percorrere un itinerario alternativo
per aggirare la barriera di Mestre, evitando,per fortuna, il nubifragio
che sta per investire le costa veneziana.
Il traffico lungo le strade provinciali rallenta la nostra marcia, nel
frattempo, gli equipaggi che sono già arrivati in frontiera decidono
di entrare in Austria per sostare nella prima area di servizio che troveranno,
li raggiungeremo verso le23,30 dopo aver acquistato la "vignette"
per l'autostrade austriache.
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Sabato16 ore 7,30:
breve riunione per organizzare l'ordine di marcia del gruppo di 12 automezzi,
in testa si pone Ugo, al centro Renato ed in coda Cesare.I tre equipaggi
sono provvisti di navigato re con il percorso già impostato e faranno
da "ponte radio" ogniqualvolta la carovana si dividerà.
Partiamo in fila indiana alla volta di Sopron e Fertod per vedere il Castello
Eszterhàzi la Versailles d'Ungheria.
I chilometri da percorrere sono circa 400, tutti in autostrada ,fatto salvo
l'ultimo tratto di circa 40 Km in territorio ungherese. Davanti a noi scorrono
i verdi paesaggi ed i laghi della Carinzia, la giornata è fresca
ed il sole compare tra le nubi.lavori in corso ed alcune "soste tecniche"
rallentano la marcia dei mezzi, ci fermiamo alla frontiera ungherese di
Sopron per cambiare valuta ed acquistare le "vignette" .Siamo
in ritardo sulla tabella di marcia e decidiamo di proseguire senza ulteriori
soste per Fertod ed il Castello Eszterhàzi con il suo giardino francese
che troveremo chiuso al pubblico. Lungo la strada incrociamo le pattuglie
della polizia stradale "armate di tele laser", ammiriamo i nidi
delle cicogne posti sui comignoli delle case con dentro i "nuovi nati".
Arrivati nel piazzale antistante il castello sostiamo per pranzare all'ombra
delle piante del parco e sfuggire alla calura. Vista l'ora, si riparte,
con qualche mugugno di disappunto, alla volta di Bratislava, dalla quale
distiamo 90 Km circa. Rientrati in territorio austriaco, percorriamo strade
poco trafficate che tagliano campi di grano dalle spighe gialle e mature
alternati a campi di girasoli ancora verdi,freschi boschi, piccoli paesi
con le cicogne che ci osservano dai nidi. Ora La strada corre in mezzo alle
torri eoliche con le pale che, mosse dal vento, ruotano silenziose e producono
energia elettrica senza inquinare.Raggiungiamo così il posto di Frontiera
Slovacco, breve sosta per acquistare le "vignette" e si riparte
per raggiungere il campeggio. Per poter entrare spostiamo"di peso"
un'auto in sosta che ci preclude l'accesso e parcheggiamo i mezzi. Espletate
le formalità di registrazione, passeggiamo per i viali del parco
che ci ospita sino al laghetto dove si può fare surf trascinati da
un impianto a fune simile ad uno"skilift". Serata di tutto riposo
osservati a distanza dal"vigilantes"che sorveglia la struttura.
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Domenica 17 maggio:
Ore 8,00 si parte in gruppo per il centro storico, mi incarico, accompagnato
da Mara ed Antonella, di acquistare i biglietti per il tra m,e qui comincia
l'avventura ...
Alla reception del Camping i biglietti son finiti,si devono acquistare al
centro commerciale che dista 15 min. a piedi, avremo così modo di
scoprire che apre alle 9,00.
AI punto vendita non accettano Euro, devo cambiare con la carta di credito:il
primo tentativo fallisce, al secondo la macchinetta restituisce controvoglia
la mia carta al terzo, finalmente operazione riesce
ed acquisto i tanto sospirati tickets (di sola andata).Raggiungiamo il resto
della comitiva(ci avevano dato per dispersi) alla fermata del tram, che
dopo 10 fermate raggiunge il centro città.
Le strade sono ancora deserte ed locali ancora chiusi; scattate le foto
di rito sotto la torre Michal sciamiamo per il centro storico deserto,tra
edifici dalle facciate neogotiche e barocche, mentre si aprono i primi bar.
Verso le 11 la città si anima ad appaiono le prime comitive di turisti,
raggiungiamo le rive del Danubio sulle cui panchine stazionano diversi "homeless"
. Decidiamo di vedere il Duomo dedicato a S.Martino sede delle prime incoronazioni
e salire al castello, posto su di un colle in posizione dominante ed affacciato
sul Danubio.
L'escursione,durata poco più di 3 ore, finisce con il percorre la
discesa del castello, sino al palazzo Presidenziale ornato da splendidi
giardini.
Ritorniamo al campeggio con il tram salendo alla stessa fermata del mattino
e ci concediamo un pomeriggio di relax, alcuni di noi ritorneranno in città
in serata per ammirarla di notte
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Lunedì 18 giugno:
Ore 8,00 si parte per Budapest via Kòmarno, frontiera Ungherese,
Esztergom, ansa del Danubio, Szentendre percorrendo la statale con direzione
Samorin.
La strada taglia la pianura ondulata la"Puszta" il granaio dell'Ungheria,
attraversa pochi centri abitati,scarso il traffico, malgrado ciò,
il motorhome di Elio ha rischiato il tamponamento da parte di un automobilista
"temerario" .
Arriviamo ad Esztergom e ,parcheggiati gli automezzi, saliamo al colle sul
quale troneggia la mole della Cattedrale difesa da mura e bastioni. La città,
di origini paleolitiche, fu la prima Capitale dei Magiari sino all'arrivo
dei Mongoli. Sede e residenza del Primate d'Ungheria, vide i! succedersi
dei Celti, dei Romani, vi si stabilì Attila, e Carlo Magno fece costruire
la "fortezza orientale".Dopo pranzo ripartiamo in direzione di
Szentendre,città degli artisti dove sosteremo per fare shopping.
Percorriamo la strada che fiancheggia "l'ansa del Danubio",il
traffico si intensifica man mano che ci avviciniamo a Budapest dove arriviamo
alle 18,00 per sistemarci in campeggio dove prenotiamo le escursioni guidate
in autobus per i giorni successivi.
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Martedì 19 giugno:
Budapest, è una città naturalmente elegante, come del resto
gli abitanti, dove si colgono le prime atmosfere d'Oriente e che riserva
al viaggiatore continue sorprese. Durante l'ultima guerra mondiale tutti
i ponti ed i quattro quinti degli edifici furono ridotti in macerie, perciò
la città, così come si presenta oggi, fu ricostruita "ex
novo".
Il Danubio la divide in due parti: Buda, la città alta,circondata
da colline, Pest, la città bassa, dove comincia la pianura, verso
la Alfold ungherese. Per avere una visione panoramica della città
e della sua struttura bisogna affacciarsi per ammirarla dal "Bastione
dei Pescatori", edificato sulla collina del Castello di Buda.
Dalle sue torri e dalle terrazze si ammirano i sei ponti che collegano le
due parti della città.si riconoscono Il ponte delle Catene, il più
famoso ed amato, l'isola Margherita, dalla caratteristica forma di un grande
nave verde che solca i! Danubio, , il profilo del Palazzo del Parlamento
e degli edifici più importanti e la struttura delle arterie principali.
Ci dividiamo in 2 gruppi: guidati da Cesare ed Ugo con Tullio, Corrado e
altri temerari, partiamo in bici alla scoperta di Pest, la città
bassa, mentre tutti gli altri si concederanno alcune ore di riposo in vista
dell'escursione pomeridiana in autobus con destinazione Buda, la città
alta.
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Mercoledì 20 giugno:
tutti assieme per la visita guidata in autobus di Pest, prima tappa il Parlamento,
dove si entra dopo aver superato attenti controlli, a seguire la scenografica
"Piazza degli Eroi"
ed il grande parco alle sue spalle,i! Teatro dell'Opera, la Basilica di
Santo Stefano dedicata al santo re mitico fondatore della Nazione Ungherese,
la Sinagoga,
che può contenere 1500 fedeli, ed il Mercato Coperto.
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Giovedì 21 giugno:
Giornata libera, ci dividiamo nuovamente in due gruppi, in bici decido di
vedere Buda la città alta, con Ivano, Fabrizio e le signore Mara,
Marinella e Franca. Percorriamo la pista ciclabile che costeggia il Danubio
sino al ponte delle Catene, lo attraversiamo e,dopo una breve visita alle
terme Gellèrt, lasciate le bici, prendiamo la funicolare che ci porta
sulla collina della Fortezza dove si trova il Palazzo Reale, anch'esso ricostruito,
la gotica chiesa di Mattia e di Nostra Signora (val bene una visita), i!
Bastione dei Pescatori ed il Museo Storico di Budapest. Scendiamo con la
funicolare e, riprese le bici arriviamo all'Isola Margherita, cuore verde
di Budapest, dove la natura Ia fa da padrona. Interdetta al traffico,ci
accoglie con la sua fontana che "danza"sulle note delle opere
più conosciute. Raggiunti da Ugo e Francesca, riprendiamo il tour
diretti alla "Via degli Antiquari" dove Franca acquista un orologio
a pendolo, proseguiamo per il Teatro dell'Opera per una visita guidata.
Ci separiamo nuovamente e, mentre Ivano, Gianfranco e consorti proseguono
per la visita alla Sinagoga, Il sottoscritto con Ugo e le consorti rientriamo
in capeggio per prepararci per la serata.
Ci attende la cena di commiato in battello sul Danubio dove danziamo sulle
note del film Titanic mentre si scatena un violento temporale
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Venerdì 22 giugno:
Lasciata Budapest, ci dirigiamo verso il lago Balaton “ il mare ungherese
“ poco fuori città ci fermiamo per vedere il museo all’aperto
delle statue del passato regime, rimosse dalle piazze della Capitale.Costeggiamo
la sponda est del lago sino a Tihany, villaggio situato su di una penisola
che si protende nel Balaton, dove ci fermiamo per il pranzo.Ripreso il viaggio,
arriviamo a Keszthely per trascorrere insieme l’ultima serata.
Sabato Tiziano rientra in Italia passando per la Slovenia, a Lubiana imbocco
l’autostrada per Trieste e comincio a pagare salati pedaggi alla maniera
”francese”.Domenica mattina altri equipaggi prenderanno la via
di casa mentre Ivano si fermerà sull’isola di Krk, Cesare e
Sergio a Cres, Renato, Ermanno ed Angelo proseguiranno per Sopron e Monaco
di Baviera. Mara Bonazzi e Tiziano Gazzara , Presidente Camper Solidale
Mantova. |