Alsazia 2009: con il Camper Solidale Mantova "sur la Route des Vins" sino a Strasburgo Partecipano al Viaggio 10 equipaggi del Camper Solidale Mantova coordinati da Ivano e Marinella, prima di partire i mezzi sono stati pesati a pieno carico per evitare le contrattempi spiacevoli nell'attravversare la Svizzera, la polizia Elvetica non scherza con le autocaravan in sovraccarico. |
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Venerdì 12 giugno: |
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In viaggio |
In sosta |
Lago di Lucerna e la piazza
principale di Molhouse |
Incontro con lo sposo |
Attraversiamo la Svizzera senza alcun problema, |
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Tutti in bici |
Auto a vapore |
Bugatti Royale |
Signori " in carrozza"
si parte |
Spazzaneve |
Sabato 13 giugno
ore 9 -Tutti in bici verso il
“Musée de l’ impression sur etoffes”dedicato
agli strumenti ed alle tecniche di stampa a colori su stoffa.La
prima manifattura fu creata nel 1746, risalgono a quel periodo
i pantografi a pedale con i rulli intarsiati, le lastre ed i tamponi tutti
in legno utilizzati per la stampa manuale sui tessuti variopinti appesi
alle pareti, strumenti che si usano ancora in India nelle locali manifatture. Dulcis in fundo, si offre ai nostri sgardi in tutto il suo splendore, l'auto per antonomasia, il "Primo Amore" di noi baldi giovani "d'Antan".....la Petite FIAT come la chiamavano i francesi, la tanto agognata, irripetibile, mitica FIAT 500, con il tettuccio apribile di stoffa e con le porte che si aprono controvento, foriere di maliziosi sguardi,...In altri tempi non potevano mancare il "Plaid"e le canzoni di Morandi, accessori indispensabili di sera quando casualmente"mancava la benzina" appena fuori paese....ma questa è tutta un'altra storia!!!! Il pomeriggio è dedicato all visita della " Citta del treno", dove sono esposti , a grandezza naturale, varie locomotive, lussuose carrozze ristorante, vagoni letto arredati con poltroncine e mini salotti, non manca il carro sgombraneve ancora in uso.Si ripercorre l'evoluzione dei treni partendo dalla macchina a vapore d' inizio 1900 sino alla simulazione del record del mondo di velocità di Km 587,4 ottenuto nell'aprile 2007.Prima di ritornare in campeggio riusciamo ad entrare al Temple Saint Etienne per ascoltare le ultime note del concerto che ogni sabato viene eseguito gratuitamente dalle 17 alle 18. |
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Wesserling |
Giardino dei 6 sensi |
Saint-Thiebaut |
Ungersheim |
Tutti al ristorante per assaggiare
"!!!??? |
| Domenica 14 giugno
si riparte verso il nord dell’Alsazia. Brevi
soste a Wesserling al Giardino dei 6 sensi, gradevole luogo ricco di ortaggi,
erbe aromatiche e fiori disposti in aiuole con un insolito percorso da fare
a piedi nudi., ed a Thann dove visitiamo la collegiale Saint-Thiebaut dalla
imponente facciata con 150 scene animate da 500 personaggi intarsiati, con
all'interno magnifiche vetrati policrome.Dopo la sosta pranzo proseguiamo
sino al villaggio Ecomuseo di Ungersheim dove, con un percorso a ritroso
nel tempo, rivediamo le vecchie case e come si viveva e si lavorava ..anni
fa. Il gruppo delle donne si è divertito nel percorso in barca, mentre gli uomini sono saliti su di un carro trainato dal trattore. Proseguendo verso Colmar la strada attraversa vigneti a perdita d’occhio,.a sera i camper sostano nel Camping de Trois Chateau a Eguisheim.Dopo una bella doccia calda tutti al ristorante per apprezzare " Choucroute Garniè", piatto tipico a base di carne, wurstel e crauti e, finalmente, gustare il rinomato Riesling d’Alsazia. |
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Colmar: la"Petite Venise" |
Via con il trenino |
Bertholdi |
| Lunedì 15 giugno
Malgrado la pioggia usciamo a piedi alla scoperta di Eguisheim, bel paesino
a forma circolare valorizzato dalle case a graticcio sino alla piazza principale
dove si aprono le "Caves", sorvegliate dalla
statua di Leone IX .Entriamo nelle cantine e cominciamo a degustare, ad
acquistare per ritornare al camper con diverse bottiglie nello zaino e leggermente
barcollanti , però se strada del vino è.... vino dev'essere.
Proseguiamo nel nostro percorso con destinazione Colmar, capitale dei vini d’Alsazia, sotto un cielo grigio e piovviginoso.Nel parcheggio in centro non troviamo posto a sufficienza ed ci fermiamo al Camping de L’ìle di Horbourg.Sistemati i mezzi vicini vicini, pranziamo, riposiamo chiacchierando, poi tutti sul bus n. 1 per il centro città.La giornata pare aprirsi al bel tempo, entriamo nella chiesa San Martin, passeggiamo nel quartiere “Piccola Venezia” tra canali dall’acqua non proprio azzurra e tanti bellissimi fiori, poi ecco passare il trenino e allora…… “tutti in carrozza” con l’audioguida che ci illustra il percorso. Comodamente seduti ci scorrono davanti come tante belle cartoline la casa più piccola, appena 12 metri quadrati, quella più antica,la stazione, il mercato coperto.Alle 18 chiudono tutti gli esercizi, così finiamo il nostro giro con la foto ricordo davanti la statua raffigurante Bertholdi, l’autore della “Statua della Libertà” che fu donata Francia agli Stati Uniti. |
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In bici in centro città |
Vierge au Buisson de Roses |
Arrivano gli Italiani |
Martedì 16
giugno la giornata si presenta già dal mattino
presto con il sole. Inforcate le bici ci dirigiamo verso il centro che
dista solo 2,5 km, una volta arrivati, entriamo nella chiesa domenicana
per ammirare la “Vierge au Buisson de Roses” del 1473 dipinta
da Shongauer, pittore nato a Colmar. |
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Cicogne protette |
Panrama |
Mosaici |
Le mura di Obernai |
| Mercoledì 17
giugno Ivano c'informa che oggi siamo liberi sino
alle 15, alcuni di noi opta per la passeggiata in centro, altri riposeranno
in campeggio, noi, con le bici raggiungiamo il parco delle cicogne a Hunawihr
che dista circa due km dal centro.Scopriamo così che la cicogna,
simbolo dell’Alsazia, ( io credevo portasse solo i bambini) , correva
il rischio di sparire dalla Regione tanyo che nel 1982 ne erano rimasti
solo quattro esemplari. Per salvaguardare la specie è stato creato questo centro di reintroduzione delle cicogne, oggi vi trovano rifugio ed accoglienza oltre 400 coppie stanziali. Ci sono nidi ovunque e si riesce a vedere la cicogna bianca con i suoi piccoli da molto vicino, lo spettacolo merita la visita. Prima di rientrare saliamo faticosamente alla piccola chiesa sulla collina, arrivati in cima l’esclamazione è unanime “Quanta vida” Dopo pranzo gustiamo le torte preparate da Franca per festeggiare Fiorenzo e Ivano che compiono gli anni. Alle tre pomeridiane la colonna si sposta per Mont Saint Odile, per salire al monastero in mezzo ai boschi, a 750 mt di altezza.Intorno alla chiesa a picco sulla roccia la terrazza con vista mozzafiato sulla valle, si riesce a vedere Strasburgo.Entriamo nelle piccole cappelle des Anges e des Larmes con pareti arricchite di bei mosaici dorati.A sera sostiamo nell’area sosta camper di Obernai, piccoloborgo alsaziano che conserva le mura fortificate.Dopo la rituale passeggiata in centro , ci ritroviamo tutti seduti in cerchio attorno al tavolo bar con vari liquori preparati da Elio.Claudio comincia a sparare qualche barzelletta e la serata si chiude ridendo a più non posso, mentre il sole ancora non si decide a scendere oltre l’orizzonte |
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Tram in arrivo |
Palazzo del Parlamento |
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