Alsazia 2009: con il Camper Solidale Mantova "sur la Route des Vins" sino a Strasburgo

Partecipano al Viaggio 10 equipaggi del Camper Solidale Mantova coordinati da Ivano e Marinella, prima di partire i mezzi sono stati pesati a pieno carico per evitare le contrattempi spiacevoli nell'attravversare la Svizzera, la polizia Elvetica non scherza con le autocaravan in sovraccarico.

 

Venerdì 12 giugno:Alle 8,30 otto equipaggi si ritrovano presso l'area di sosta di Grazie di Curtatone, Renato, la moglie dott.Antonella e Giovanni, e Fanny hanno preferito partire il giorno prima via Francia e ci aspettano a Mulhouse.Finalmente si parte agli ordini del prode Ivano!!!!!!!!!! e di Marinella , Ugo si Incarica delle foto mentre la narratrice Francesca"c'est moi" annota tutto sul "Cahier de Voyage", dietro, a seguire, Alberto, "le maitre a penser", ed Anna, Fiorenzo e Franca con le torte di compleanno, il gruppo composto da Corrado e Clara, Tullio e Riccarda, Elio ed Ivana con i distillati fatti in casa, buon ultimo chiude.........,Claudio il solitario

In viaggio
In sosta

Galleria del S.Gottardo

Lago di Lucerna e la piazza principale di Molhouse
Incontro con lo sposo

Attraversiamo la Svizzera senza alcun problema,
Le montagne, dai prati verdissimi, hanno le cime ancora innevate ed il torrente che scorre di fianco all’autostrada rinfresca l’aria, il paesaggio ricorda la pubblicità del cioccolato, mancano la mucca viola ed i castori "scecherati".
Breve sosta per il pranzo al S. Gottardo, dopo aver attraversato i 17 km di tunnel, ci scorre a lato il l lago di Lucerna e verso le 18 arriviamo a Mulhouse (Francia) giusto in tempo per un breve giro in bici nel centro. A Place de la Reunion si avvicina un gruppo di ragazzi francesi che festeggiano l’addio al celibato, tra di loro compare il promesso sposo che distribuisce simpatici cadeau vestito di pochi veli nuziali.

Tutti in bici
Auto a vapore
Bugatti Royale
Signori " in carrozza" si parte
Spazzaneve

Sabato 13 giugno ore 9 -Tutti in bici verso il “Musée de l’ impression sur etoffes”dedicato agli strumenti ed alle tecniche di stampa a colori su stoffa.La prima manifattura fu creata nel 1746, risalgono a quel periodo i pantografi a pedale con i rulli intarsiati, le lastre ed i tamponi tutti in legno utilizzati per la stampa manuale sui tessuti variopinti appesi alle pareti, strumenti che si usano ancora in India nelle locali manifatture.
Dalla fantasia delle stoffe passiamo al fascino delle auto che si trovano nel grande museo dell’Automobile.Qui l’impatto visivo è molto diverso, 400 scirca sono i modelli esposti, autod’eccezione come la prima automobile a vapore del 1878 per poi passare alla Bugatti Royale del 1929 del valore di ben 12.000.000 di Euro, le fanno corona Torpedo, Rolls Royce, Peageot, Mercedes e le mitiche Ferrari.

Dulcis in fundo, si offre ai nostri sgardi in tutto il suo splendore, l'auto per antonomasia, il "Primo Amore" di noi baldi giovani "d'Antan".....la Petite FIAT come la chiamavano i francesi, la tanto agognata, irripetibile, mitica FIAT 500, con il tettuccio apribile di stoffa e con le porte che si aprono controvento, foriere di maliziosi sguardi,...In altri tempi non potevano mancare il "Plaid"e le canzoni di Morandi, accessori indispensabili di sera quando casualmente"mancava la benzina" appena fuori paese....ma questa è tutta un'altra storia!!!!

Il pomeriggio è dedicato all visita della " Citta del treno", dove sono esposti , a grandezza naturale, varie locomotive, lussuose carrozze ristorante, vagoni letto arredati con poltroncine e mini salotti, non manca il carro sgombraneve ancora in uso.Si ripercorre l'evoluzione dei treni partendo dalla macchina a vapore d' inizio 1900 sino alla simulazione del record del mondo di velocità di Km 587,4 ottenuto nell'aprile 2007.Prima di ritornare in campeggio riusciamo ad entrare al Temple Saint Etienne per ascoltare le ultime note del concerto che ogni sabato viene eseguito gratuitamente dalle 17 alle 18.

Wesserling
Giardino dei 6 sensi
Saint-Thiebaut
Ungersheim
Tutti al ristorante per assaggiare "Choucroute Garniè"!!!???
Domenica 14 giugno si riparte verso il nord dell’Alsazia. Brevi soste a Wesserling al Giardino dei 6 sensi, gradevole luogo ricco di ortaggi, erbe aromatiche e fiori disposti in aiuole con un insolito percorso da fare a piedi nudi., ed a Thann dove visitiamo la collegiale Saint-Thiebaut dalla imponente facciata con 150 scene animate da 500 personaggi intarsiati, con all'interno magnifiche vetrati policrome.Dopo la sosta pranzo proseguiamo sino al villaggio Ecomuseo di Ungersheim dove, con un percorso a ritroso nel tempo, rivediamo le vecchie case e come si viveva e si lavorava ..anni fa.
Il gruppo delle donne si è divertito nel percorso in barca, mentre gli uomini sono saliti su di un carro trainato dal trattore.
Proseguendo verso Colmar la strada attraversa vigneti a perdita d’occhio,.a sera i camper sostano nel Camping de Trois Chateau a Eguisheim.Dopo una bella doccia calda tutti al ristorante per apprezzare " Choucroute Garniè", piatto tipico a base di carne, wurstel e crauti e, finalmente, gustare il rinomato Riesling d’Alsazia.
Eguisheim
Colmar:le tipiche case
Colmar: la"Petite Venise"
Via con il trenino
Bertholdi
Lunedì 15 giugno Malgrado la pioggia usciamo a piedi alla scoperta di Eguisheim, bel paesino a forma circolare valorizzato dalle case a graticcio sino alla piazza principale dove si aprono le "Caves", sorvegliate dalla statua di Leone IX .Entriamo nelle cantine e cominciamo a degustare, ad acquistare per ritornare al camper con diverse bottiglie nello zaino e leggermente barcollanti , però se strada del vino è.... vino dev'essere.
Proseguiamo nel nostro percorso con destinazione Colmar, capitale dei vini d’Alsazia, sotto un cielo grigio e piovviginoso.Nel parcheggio in centro non troviamo posto a sufficienza ed ci fermiamo al Camping de L’ìle di Horbourg.Sistemati i mezzi vicini vicini, pranziamo, riposiamo chiacchierando, poi tutti sul bus n. 1 per il centro città.La giornata pare aprirsi al bel tempo, entriamo nella chiesa San Martin, passeggiamo nel quartiere “Piccola Venezia” tra canali dall’acqua non proprio azzurra e tanti bellissimi fiori, poi ecco passare il trenino e allora…… “tutti in carrozza” con l’audioguida che ci illustra il percorso.
Comodamente seduti ci scorrono davanti come tante belle cartoline la casa più piccola, appena 12 metri quadrati, quella più antica,la stazione, il mercato coperto.Alle 18 chiudono tutti gli esercizi, così finiamo il nostro giro con la foto ricordo davanti la statua raffigurante Bertholdi, l’autore della “Statua della Libertà” che fu donata Francia agli Stati Uniti.
In bici in centro città
Vierge au Buisson de Roses
Arrivano gli Italiani
sosta a Riquewihr
Ribeauvillè

Martedì 16 giugno la giornata si presenta già dal mattino presto con il sole. Inforcate le bici ci dirigiamo verso il centro che dista solo 2,5 km, una volta arrivati, entriamo nella chiesa domenicana per ammirare la “Vierge au Buisson de Roses” del 1473 dipinta da Shongauer, pittore nato a Colmar.
Il quadro, ricco di piccoli particolari dal significato molto profondo che ci colpiscono, ritrae la “Vergine dal manto rosso in mezzo a un roseto”.
L asciamo il campeggio prima di mezzogiorno per percorrere 7 km di strada tra vigne a perdita d’occhio sino a Kaysersberg, dove visiteremo il centro storicodi origine medievale, dalle caratteristiche case a graticcio colorate, prima però assaggiamo un piatto tipico già pronto ed il dolce.
Come è già successo in precedenza la gente sorride nel vedere il nostro gruppo arrivare e capiamo il perché: siamo ciarloni, rumorosi, confusionari, siamo italiani , ma, tutto sommato, simpatici.
Ci spostiamo ancora di 5 km per una sosta a Riquewir, ricca di begli edifici sempre in pietra con le travi trasversali ma anche di pozzi e fontane tutti adornati di tanti tanti fiori.Verso le 5 arriviamo al camping municipale “Pierre De Coubertin” di Ribeauvillè, la città dei suonatori ambulanti, dove ci accoglie una cicogna che passeggia nel prato.Tutti veloci a fare la doccia, questa sera “cena lucculiana” al ristorante L’Ami Fritz.La serata tarscorre piacevolmente tra assaggi di prodotti tipici e brindisi con vini d’Alsazia , però abbiamo fatto il conto senza l’oste,al momento di pagare scopriamo che il vino costa, siiamo rimasti solamente in "culottes".

Hunawihr

Cicogne protette
Panrama
Mosaici
Le mura di Obernai
Mercoledì 17 giugno Ivano c'informa che oggi siamo liberi sino alle 15, alcuni di noi opta per la passeggiata in centro, altri riposeranno in campeggio, noi, con le bici raggiungiamo il parco delle cicogne a Hunawihr che dista circa due km dal centro.Scopriamo così che la cicogna, simbolo dell’Alsazia, ( io credevo portasse solo i bambini) , correva il rischio di sparire dalla Regione tanyo che nel 1982 ne erano rimasti solo quattro esemplari.
Per salvaguardare la specie è stato creato questo centro di reintroduzione delle cicogne, oggi vi trovano rifugio ed accoglienza oltre 400 coppie stanziali.
Ci sono nidi ovunque e si riesce a vedere la cicogna bianca con i suoi piccoli da molto vicino, lo spettacolo merita la visita.
Prima di rientrare saliamo faticosamente alla piccola chiesa sulla collina, arrivati in cima l’esclamazione è unanime “Quanta vida”
Dopo pranzo gustiamo le torte preparate da Franca per festeggiare Fiorenzo e Ivano che compiono gli anni.
Alle tre pomeridiane la colonna si sposta per Mont Saint Odile, per salire al monastero in mezzo ai boschi, a 750 mt di altezza.Intorno alla chiesa a picco sulla roccia la terrazza con vista mozzafiato sulla valle, si riesce a vedere Strasburgo.Entriamo nelle piccole cappelle des Anges e des Larmes con pareti arricchite di bei mosaici dorati.A sera sostiamo nell’area sosta camper di Obernai, piccoloborgo alsaziano che conserva le mura fortificate.Dopo la rituale passeggiata in centro , ci ritroviamo tutti seduti in cerchio attorno al tavolo bar con vari liquori preparati da Elio.Claudio comincia a sparare qualche barzelletta e la serata si chiude ridendo a più non posso, mentre il sole ancora non si decide a scendere oltre l’orizzonte
Tram in arrivo
Palazzo del Parlamento

I canali

La chiusa

L'Orologio

Giovedì 18 giugno Prima di partire per l’ultima meta , ci fermiamo dentro le mura di Obernai dove si tiene il mercato.Compriamo frutta, un ricordo per noi e qualche prodotto tipico da regalare agli amici arimasti a casa.Alle 10 si parte per Strasburgo, il percorso è breve infatti dopo una trentina di chilometri entriamo al camping “De la montagne verte”.Giusto il tempo di uno spuntino ed alle 13,30 siamo tutti sul moderno tram dalla forma aerodinamica e dagli arredi belli e confortevoli che ci porterà al Parlamento. L’edificio di vetro ci appare dopo poco in tutta la sua imponenza,ci accomodiamo nella sala d’attesa posta all'ingresso ed alle 14,30, come da prenotazione, l’addetto invita il nostro gruppo ad entrare seguendo la guida.
Non possiamo nascondere l’emozione, siamo al Parlamento Europeo, l’istituzione che ci rappresenta a livello europeo che decide il 60% delle leggi per quanto riguarda l’ambiente, le energie rinnovabili, la salute, i diritti umani, l’immigrazione, l’evoluzione e l’integrazione europea.
La guida ci accompagna spiegandoci che l’edificio è stato costruito dai francesi e ricorda la forma del cappello di Napoleone,che la struttura è tutt’ora incompleta in quanto l’Unione Europea è aperta all’ingresso di altre Nazioni e che la luminosità dell’edificio simboleggia la trasparenza delle istituzioni.
Attraversiamo la sala stampa, con le postazioni delle maggiori testate giornalistiche e televisive tra cui la Rai, percorriamo l’ingresso dei capi di Stato dominato dalla grande scala elicoidale progettata da Leonardo da Vinci, poi finalmente arriviamo al Grande Emiciclo.
Entrando è spontanea l’esclamazione di sorpresa per le dimensioni della sala, le tante poltrone disposte a semicerchio, le postazioni dei traduttori tutt’intorno. La guida comincia a darci i numeri: 50 anni fa gli stati membri erano 6 oggi sono 27, 785 i seggi di cui 78 quelli italiani, 7 i gruppi politici rappresentati, 23 le lingue parlate.L'organizzazione dei lavori è certamente complessa ed articolata ma, se tuttova nella giusta direzione, i cittadini Europei trarranno grandi benefici.Dopo un paio d’ore usciamo soddisfatti e vista la bella giornata ci portiamo in centro. La guida al Parlamento ci aveva consigliato di fare il giro in barca ed eccoci sul”Bateau – mouche” che naviga sui canali della Petite France, per poi sostare alla chiusa e aspettare il dislivello delle acque di 1,60 metro e arrivare nuovamente a vedere dal canale il grande palazzo di vetro del Parlamento.

Venerdì 19 giugno - piove. Con il tram ritorniamo in centro ed entriamo alla cattedrale per vedere l’orologio astronomico, dopo un ora di attesa arriva un rintocco deludente, ed appare un gallo meccanico dal movimento impercettibile che canta tre volte.Nel pomeriggio il tempo è ancora inclemente ma non possiamo rinunciare all’ultimo pomeriggio a Strasburgo si torna in centro per una bella passeggiata e un ottima cena.
Sabato mattina il gruppo si scioglie, ci salutiamo , 3 camper proseguiranno per un'altra settimana verso la foresta nera, gli altri rientreranno a casa perché lunedì li aspetta.............................. il lavoro!

”à bientot.... à la prochaine....” Francesca et Ugo