Passeggiata tra castelli asburgici e ricordi della grande guerra

Trieste: fine settimana dal  20 al 22 marzo 2009, 2 Camper con Ongari Ugo con Francesca e Ferri Mauro con Lina

Castello di Miramare
Televisore "volante"
Giardini del castello
Piazza Unità d'Italia
Piazza Unità d'Italia

Siamo arrivati venerdì 20/3 alle 17.30 e abbiamo subito visitato il  castello Miramare, questo gioiello bianco sul golfo di Trieste. L'interno, nel suo piccolo, è ben conservato e le sale di Massimiliano d'Asburgo e Carlotta hanno una stupenda vista sul golfo di Trieste.
Decidiamo di passare la notte davanti al parcheggio del castello insieme ad altri 4 camper, però la scelta non è risultata la migliore, infatti durante la notte, dalla strada che passa sopra il  parcheggio qualche “cretino” ha lanciato tra i camper un monitor che ha svegliato e spaventato tutti ma fortunatamente senza colpire nessuno.
L'indomani visitiamo anche il parco adiacente che, nonostante non sia fiorito, è comunque bello e sarà sicuramente affascinante con i colori dei fiori d'estate.Ci spostiamo al CS in Via Von Bruck, sotto la tangenziale, sicuramente non è il posto migliore per la notte ma a noi sta bene per parcheggiare , scaricare gli scooter e andare in città,
In centro, ci accoglie la grande Piazza dell'Unità con i suoi palazzi;  il vento non ci abbandona e il mare è sempre lì a un passo da noi. A piazza della Borsa prima sosta caffè, specialità triestina,  al caffè Tergesteo.

San Giusto
San Giusto
Teatro Romano
Umberto Saba
James Joyce
Altro simbolo di Trieste, la cattedrale e il castello di San Giusto. Saliamo il campanile ed ammiriamo, oltre alle quattro campane, la città sotto di noi.La nostra passeggiata prosegue sino agli scavi  del Teatro Romano per poi ritrovarci davanti alla chiesa di S. Spiridione e  "salutare" Umberto Saba di bronzo che passeggia sostenuto dal suo bastone  e James Joyce che dal ponte guarda l'orizzonte. E' strana questa miscela di storia, di epoche, di avvenimenti, dai Romani agli Asburgo, alla letteratura del millenovecento per arrivare alla grande guerra.Siamo davanti alla risiera di San Sabba, entrando  siamo avvolti da un freddo glaciale; le piccole prigioni ci fanno riflettere sulla guerra, sulla crudeltà umana e il museo con le foto e  i disegni ci fa pensare allo sterminio, a quanti deportati sono stati in questo luogo  e sono morti lì.
La Risiera di San Sabba
La Risiera di San Sabba
Le Foibe di Basovizza
La Grotta del Gigante
Il Castello di Duino

Le stesse riflessioni ci accompagnano alla foiba di Basovizza,  la più grande fossa comune d'Italia
Lasciamo Trieste e raggiungiamo Muggia, parcheggiamo per la notte nel grande parcheggio  S.Rocco subito dopo il paese.  I segnali indicano che è per auto ma speriamo nel fatto che siamo fuori stagione ed è vuoto.
Visitiamo il centro storico e chiudiamo la giornata con una cena di ottimo  pesce nei pressi della porta della paese  alla trattoria Lilibontempo.L'indomani  mattina iniziamo il rientro. Prima fermata  alla  Grotta Gigante. Scendiamo , scendiamo scalini e scalini per ammirare l'ampiezza di questa meraviglia sotterranea che potrebbe contenere la basilica di  San Pietro, il  raro osservatorio delle maree terrestri e lo scheletro d’orso all’uscita. Ultima tappa al castello di Duino, visitiamo la parte aperta al pubblico, saliamo sulle terrazze vista mare, non siamo riusciti però a vedere la dama bianca della leggenda,  saliamo poi sulla torre ad ammirare il golfo per poi scendere al bunker attraversando i bui corridoi di pietra.
Terminiamo il percorso  con una breve  passeggiata lungo la costa  sul sentiero Rilke.
E poi……………..ciao.