Puglia

Periodo: dal 29 ottobre al 6 novembre 2005
Puglia in Camper Rimor NG10P;
Equipaggio Giuseppe e Daniela
Totale Km. percorsi  2260 .
Costo carburante €. 330.00

Divertimento
                  Aggregazione
                                      Accoglienza
                                                      Solidarietà 
                                                                      con Camper Solidale Mantova

Itinerario e viaggio

Partenza sabato 29 ottobre.
Con l’aiuto di vari diari di bordo e alcuni libri di viaggio che ci agevolano nella stesura di un itinerario, partiamo sabato pomeriggio transitando lungo l’autostrada e fermandoci per la sosta notturna a Roseto degli Abruzzi. Purtroppo l’area sosta camper lungo il viale a mare è molto rumorosa per il continuo passaggio delle automobili, quindi in piena notte impossibilitati a dormire, ci spostiamo in un parcheggio all’interno del paese dove finalmente possiamo riposare
Domenica 30 ottobre
Sveglia presto anche grazie all’ora in più ottenuta con il cambio dell’ora legale e partenza per San Giovanni Rotondo il paese di Padre Pio. Comodo parcheggio a pagamento e dopo breve passeggiata entriamo nella grandiosa e modernissima nuova basilica progettata da Renzo Piano per fortuna semivuota in quanto non è orario di messa, mentre la visita alla tomba del Santo risulta impossibile in quanto c’è già una fila enorme di pellegrini in attesa, quindi preferiamo ripartire con destinazione Trani. Arrivo e parcheggio sul lungomare giusto all’ora di pranzo. Noto diverse bancarelle che vendono ricci di mare (freschi) e ci facciamo tentare dall’acquisto: 12 ricci €.5 (non male). Dopo pranzo ci dirigiamo verso il porto parcheggiamo il camper e visitiamo la cittadina. La Cattedrale in marmo bianco è davvero bella, costruita a ridosso del mare crea un’atmosfera unica tra cielo e mare, bello anche il castello di architettura normanna e la parte vecchia di Trani risulta molto suggestiva. Nuova destinazione sempre accompagnati da terreni coltivati solamente ad ulivi e vite è Castel del Monte. La salita fino al castello essendo la strada molto stretta non è agevole , ma essendo ormai quasi sera e fuori stagione rischiamo lo stesso. Il Castello più importante fatto costruire da Federico II di Svevia è di forma ottagonale, edificato solitario su una collina permette di spaziare a 360° sulle Murge, la visita interna rivela una costruzione molto interessante, ma purtroppo essendo ormai buio il panorama è un mistero. Sosta notturna al parcheggio del castello
Lunedì 31 ottobre
Arrivo ad Ostuni, paese noto come la città bianca per il colore delle abitazioni, parcheggiamo all’inizio del paese, consigliato grazie alla gentilezza degli abitanti e visita alla cittadina che scopriamo essere niente male. Ci consigliano la visita al paese di Cisternino ma preferiamo proseguire il viaggio fermandoci a Lecce. Bellissimi palazzi barocchi e chiese in stile normanno pugliese molto imponenti ma purtroppo non visitabili all’interno essendo l’orario di chiusura. Dopo pranzo ripartiamo fiancheggiando la costa. La spiaggia verso S.Foca è spettacolare, alte scogliere che affondano nel mare inframmezzate da piccole baiette di sabbia finissima, proseguono fino ad Otranto. Visita al centro storico del paese, stradine strette lastricate, case bianche, la cattedrale purtroppo è in restauro e quindi ci accontentiamo di visitare la cripta, emozionante la passeggiata lungo le mura del castello che costeggia il mare. Cena a base di pesce al ristorante “Il Vicolo” , molto soddisfatti. 
 
Martedì 1 novembre
Proseguimento verso Capo d’Otranto , Porto Badisco (porticciolo maturale) e via verso Castro dove visitiamo la grotta denominata Zinzulusa, il cui nome deriva dal dialetto, in quanto gli zinzuli sono stracci penduli. A parte la discesa a mare molto bella per entrare nella grotta, l’interno si rivela molto modesto. Arrivo a S.Maria di Leuca costeggiando continuamente strapiombi a mare senza la presenza di spiagge. A Marina di Salva finalmente troviamo un bel arenile e mare limpido e alcune persone che fanno il bagno!!!. Ormai è sera e sostiamo al centro vacanze “La Masseria” di Gallipoli (€.18 incluso bagno privato). Passeggiata serale nel centro di Gallipoli bei negozi e traffico caotico, al rientro abbiamo cenato a base di pizza nel ristorante del campeggio
Mercoledì 2 novembre
Malgrado le previsioni, indicano l’arrivo della pioggia, saliamo sullo scooter per un giro all’interno visitando alcuni paesini consigliati: Galatone, Galatina con belle chiese nella piazza principale, ma arrivati a Copertino inizia a piovere, quindi rientriamo velocemente. Aperitivo gratuito nell’azienda agricola annessa al campeggio con acquisto di vino locale. Dopo pranzo proseguimento del viaggio verso Taranto lungo la costa che presenta sia scogliere che spiagge sabbiose, località come Porto Cesareo,Torre Lapillo, punta Prosciutto molto decantate in estate sono difficili da giudicare in questa stagione in quanto sono completamente deserte e oltretutto il tempo è piovigginoso. Sosta serale a Marina di Leporano in riva al mare. 
Giovedì 3 novembre
Al mattino ci accorgiamo che il posto è molto bello, sabbia e rocce rendono l’acqua pulita e invitante ad un bagno che rimandiamo all’estate. Arrivo a Taranto, la parte vecchia è fatiscente ma molto suggestiva con i suoi vicoli stretti, purtroppo anche molto sporca, caratteristica la denominazione città dei due mari, in quanto effettivamente è bagnata sia dal mare definito Piccolo e dallo Ionio. Deviazione del viaggio per rivedere Matera. Ci accorgiamo di aver fatto bene a ritornare giacché la prima volta, da neofiti, avevamo visto solo il Sasso Caveoso (disabitato) mentre ora abbiamo passeggiato all’interno del Sasso Barisano, incontrando per caso un signore gentilissimo che si è rivelato uno dei promotori della salvezza dei sassi che ci dà molte nozioni per apprezzare meglio la visita. Partendo dall’alto scendiamo via via lungo strade strette e tortuose, dove a volte i tetti delle case fanno da pavimento alla strada sovrastante. Molte abitazioni sono in restauro e pur mantenendo le caratteristiche costruttive risultano essere troppo nuove ed il contrasto con le abitazioni abbandonate è molto forte (chissà fra diversi anni come sarà). Rientro a Bari in serata. Sosta in un’area attrezzata presso Hobby Park (un’autolavaggio) in centro città. Passeggiata serale sul lungo mare cittadino dove si affacciano maestosi palazzi barocchi , sedi di Banche o istituzioni varie, proseguimento all’interno di Bari vecchia (con un po’ di timore ma presto dimenticato). Un dedalo di vie si incrociano fra loro dove è facile perdersi, ma appare molto pulita e perfettamente illuminata, anche se spesso si è sfiorati da scooter che transitano a velocità elevata. Cena vicino al castello al ristorante “Al Pescatore” dove mangiamo diversi tipi di pesce crudo giudicandolo molto buono 
 
Venerdì 4 novembre
Visita alle chiese di Bari: la Basilica di San Nicola contenente la cripta con i resti del Santo, protettore della città e molto venerato sia dai baresi che dai religiosi di fede ortodossa che possono celebrare la loro messa proprio all’interno dell’ ipogeo; si prosegue con la visita alla Cattedrale, una delle più maestose creazioni dell’architettura romanico-pugliese, bella e solenne anche all’interno. Acquisto di orecchiette e mozzarelle pugliesi e rientro in camper per il pranzo. Nel pomeriggio visita a Barletta, città della celebre sfida. Visitando il Castello, all’interno dei sotterranei nelle due stanze d’angolo, abbiamo constatato chiacchierando tra di noi, proprio sotto il soffitto a cupola che presentava un’apertura circolare nel mezzo, un effetto di autoparlante inspiegabile. Il custode a cui abbiamo chiesto delucidazioni ci ha detto che era stato creato così per fare uscire i fumi dei cannoneggiamenti e l’effetto altoparlante che ne era derivato era un caso, ma non ci ha convinti troppo.
Fermata notturna a Marina di Vasto in un parcheggio vicino al mare
 
 
Domenica viaggio verso…… casa sotto una pioggia battente, ci consola il fatto che il tempo è stato veramente clemente per quasi l’intera vacanza.

Riflessioni

Viaggiando in Puglia fuori stagione, abbiamo potuto visitare città e paesi in numero maggiore che d’estate e preso visione delle spiagge dove fermarsi qualora facessimo ritorno durante le ferie estive.

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